
..ovvero..il sesso non è un quiz!

No, non è la gelosia. Il sospetto è qualcosa di più e di diverso che deriva da una sostanziale diffidenza nei confronti del proprio partner, spesso inconscia. E' tipica di nature portate a dubitare, stigmatizzare, fiutare, l'intrigo, mettere in discussione; la vita di coppia moltiplica le occasioni per farlo.
Se l'uomo racconta un episodio avvenuto in ufficio, la donna subito si chiede quali particolari le ha nascosto. Se dice di aver pranzato al ristorante, incontrato quella persona, pagato un tot quel completo, ecco che la troviamo a frugare alla ricerca di ricevute o telefonare a caccia di conferme.
La sospettosa, inoltre, ha un inamovibile bagaglio di immagini e idee preconcette: la segretaeria è sempre bella, la collega una civetta, la "ex" sempre disponibile ad un replay sentimentale, l'amico un tentatore pronto a condurlo su una brutta strada, la suocera sempre ostile...
Le conseguenze sono un vedere ovunque la macchinazione, l'insidia, uno scopo recondito, le bugie. E tende a porre domande a trabocchetto, conduce interrogatori puntigliosi, coglie con occhi scintillanti di sadica gioia la minima contraddizione.
Tutto questo estenua e rende estenuante l'esistenza del compagno, che molto spesso, per autodifesa o..per rabbia, diventa realmente reticente e bugiardo. Di certo i sospetti della propria donna lo costrigono ad un continuo stato d'allerta e la paura di interrogatori o scenate lo spinge a rifiutare l'invito, l'aperitivo, la partita, l'innocente rimpatriata. Alla lunga, insomma, la relazione diventa per lui qualcosa di molto simile a una galera e il rischio è che imbocchi la classica via di scampo: la fuga!